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A Cagliari terza giornata del Congresso Nazionale dei ginecologi con oltre 2.500 delegati

30 settembre 2014

A Cagliari terza giornata del congresso nazionale dei ginecologi con oltre 2.500 delegati

“A SETTEMBRE PIÙ 30% DI VISITE, COLPA DELLE ‘DISTRAZIONI ESTIVE’”

LA SIGO: “MA IN ITALIA È BOOM DELLA CONTRACCEZIONE SMART

 

Il Presidente Paolo Scollo: “Sono soprattutto le under 30 a venire nei nostri ambulatori per il rischio di gravidanze indesiderate e malattie sessuali. Quest’anno, però, registriamo un’impennata di richieste per Jaydess, il nuovo sistema contraccettivo intrauterino, disponibile da fine maggio”

 

Cagliari, 30 settembre 2014 – Italiane rimandate a settembre in contraccezione. L’inizio dell’autunno segna un aumento del 30% delle visite dal ginecologo rispetto alla media del resto dell’anno. Le cause di questo boom? La paura di una gravidanza indesiderata o di una malattia sessualmente trasmessa ma anche, per fortuna, la richiesta di contraccezione smart. “Quest’anno registriamo due fenomeni – afferma il prof. Paolo Scollo, Presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) in occasione del Congresso Nazionale dei ginecologi che si concluderà domani a Cagliari -: una consueta impennata di richieste di intervento per le “disattenzioni” estive, soprattutto per le under 30. Ma in questi mesi le donne stanno richiedendo in misura massiccia Jaydess, il sistema contraccettivo intrauterino più piccolo al mondo. Come negli Stati Uniti, anche nel nostro Paese sta riscuotendo un significativo successo. La crescita è del 70% ogni mese a partire da fine maggio, cioè da quando è disponibile anche in Italia. Ma molta strada resta ancora da percorrere. Solo il 16% delle italiane, infatti, sostiene di sentirsi ben informata su tutti i sistemi esistenti e il nostro Paese registra una delle più basse percentuali di utilizzo di contraccezione ormonale. Per questo la nostra Società scientifica ha promosso un opuscolo rivolto alle donne di tutte le età, che sarà distribuito in tutti i consultori e reparti di ginecologia della Penisola”. “Il 90% delle donne che utilizza metodi contraccettivi a lunga azione è soddisfatto della propria scelta – sostiene la prof.ssa Valeria Dubini, Consigliere Nazionale SIGO -. Jaydess piace soprattutto perché libera dalla routine contraccettiva e rilascia la più bassa dose possibile di ormoni. Quando viene inserito crea all’interno dell’utero un ispessimento del muco cervicale, simile a quello sviluppato dalle donne durante la gravidanza. La barriera difende l’apparato riproduttivo femminile anche dal rischio di possibili infezioni. La contraccezione ormonale è il modo più efficace per proteggersi da una gravidanza indesiderata. Attualmente è utilizzata in Italia solo dal 16% delle donne. La Sardegna detiene il primato nazionale di uso di sistemi ormonali come la pillola. Sono scelti da oltre il 30% delle sarde. Lo scorso anno sull’isola abbiamo avuto “solo” 220 baby mamme con meno di 19 anni e 2.157 interruzioni volontarie di gravidanza”. “Le due principali caratteristiche che una donna cerca in un contraccettivo sono l’efficacia e la praticità – spiega il dott. Attilio Di Spiezio Sardo, ricercatore dell’Università Federico II di Napoli -. Molte nostre assistite sono attratte dall’idea di usare un sistema a lunga azione. Al tempo stesso però hanno timore che un dispositivo intrauterino possa causare dolore, infiammazioni, difficoltà o fastidio durante i rapporti sessuali. E 4 italiane su 10 sono ancora convinte, erroneamente, che la contraccezione ormonale comporti un aumento del peso corporeo. Si tratta di un luogo comune duro a morire. I nuovi sistemi, come Jaydess, garantiscono un’elevata efficacia e al tempo stesso rispettano le esigenze delle donne. Il contraccettivo intrauterino smart agisce localmente, è ben tollerato dall’organismo e presenta poche controindicazioni. Le donne possono così vivere la propria sessualità in maniera libera e consapevole”.

 

In occasione del suo 89° Congresso Nazionale la SIGO rilancia le attività di Scegli Tu. “Da anni questo progetto, attraverso iniziative innovative e accattivanti, si pone l’obiettivo di educare i giovani a seguire comportamenti sessuali responsabili – ricorda il Presidente Scollo -. Per raggiungere il maggior numero possibile di persone abbiamo deciso di andare in un luogo da loro molto frequentato: la Rete. Su www.sceglitu.it la SIGO mette a disposizione i propri esperti che risponderanno online alle domande e ai dubbi di ragazzi e genitori. Abbiamo attivato infine una sezione dedicata al nuovi metodi: www.contraccezionesmart.it”. A Cagliari la SIGO presenta anche l’opuscolo Fai la scelta giusta con la contraccezione smart!. Una pubblicazione  che contiene tante informazioni utili e certificate su tutti i metodi a disposizione delle donne. “Il 20% delle italiane – prosegue la professoressa Dubini – non ha mai parlato con il proprio ginecologo di contraccezione, preferendogli interlocutori non qualificati come partner, amiche e parenti. Una su 4 è disposta a cambiare il metodo che utilizza se quello nuovo presenta meno rischi rispetto al precedente. Un sistema “su misura” e adeguato alle proprie esigenze è il modo migliore per vivere serenamente la propria sessualità. I contraccettivi intrauterini sono usati attualmente da oltre 160 milioni di donne nel mondo e rappresentano la via di somministrazione più diffusa. Rappresentano un’ottima alternativa per tutte quelle donne che vogliono usufruire dei benefici della contraccezione ormonale ma hanno paura di commettere errori di assunzione. La ricerca medica e scientifica ha portato a dispositivi adatti anche alle donne under 30 e che non hanno mai avuto figli. L’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI) si sta occupando della stesura delle linee Guida sull’utilizzo della contraccezione intrauterina. Nel documento si ribadisce che l’operazione di inserimento dei dispositivi può essere effettuata da qualsiasi ginecologo nel suo ambulatorio – conclude la professoressa Dubini -. Non è necessario eseguire  uno screening infettivologico prima dell’inserimento di un sistema intrauterino se non nei casi che il ginecologo reputi a rischio. Se una donna ha rapporti non protetti lo screening va effettuato a prescindere dalla contraccezione richiesta. Le linee guida saranno pubblicate nelle prossime settimane”.  

 

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