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A Cagliari la presa di posizione ufficiale dei ginecologi italiani dal loro Congresso Nazionale

29 settembre 2014

A Cagliari la presa di posizione ufficiale dei ginecologi italiani dal loro congresso nazionale

 

SIGO: “BENE LE LINEE GUIDA SULLA FECONDAZIONE ETEROLOGA

MA SERVE AL PIU’ PRESTO UNA NUOVA LEGGE NAZIONALE SULLA PMA”

Il presidente Paolo Scollo: “Il prezzo del ticket stabilito dalla Regioni è ragionevole e sostenibile. Come per l’aborto bisogna garantire ai professionisti il diritto all’obiezione di coscienza. Auspichiamo  che anche la sterilità sia considerata una malattia e inserita nei LEA”.

 

Cagliari, 29 settembre 2014 – “I ginecologi italiani sono a favore delle linee guida sulla fecondazione eterologa realizzate dalla Conferenza delle Regioni. Ma serve quanto prima una nuova legge che regoli, in modo uniforme sull’intero territorio nazionale, tutte le procedure di procreazione medicalmente assistita (PMA)”. E’ questa la posizione ufficiale dei ginecologi italiani espressa dal Presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) prof. Paolo Scollo in occasione della 89° congresso nazionale della Società scientifica. Giovedì scorso, la Conferenza delle Regioni ha approvato la tariffa unica per le prestazioni di fecondazione eterologa. Il costo del ticket stabilito per le coppie che si sottoporranno a questi trattamenti sarà di 400-600 euro. “Il prezzo del ticket è ragionevole e sostenibile – sottolinea Scollo -. Bisogna però mettere le strutture sanitarie pubbliche nelle condizioni di poter svolgere regolarmente la PMA. Il rischio è che l’introduzione dell’eterologa crei liste di attesa interminabili. Così chi se lo potrà permettere continuerà ad andare all’estero, oppure si rivolgerà a strutture private nel nostro Paese. Servono investimenti e risorse adeguati per garantire gli stessi diritti e opportunità a tutti gli aspiranti genitori italiani”.

 

“La futura legge sulla PMA dovrà migliorare le attuali norme e stabilirne di nuove – prosegue Scollo -. Esistono, infatti, una serie di problemi di natura amministrativa, politica, etica e morale da risolvere. Così come per l’aborto anche per l’eterologa va riconosciuto e garantito al ginecologo il diritto all’obiezione di coscienza. Inoltre bisognerà creare un registro nazionale dei donatori di gameti. La SIGO è pronta a collaborare con le istituzioni per la stesura di un nuovo regolamento”. Secondo quanto annunciato dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin tutta la PMA, sia omologa che eterologa, sarà inserita nei livelli essenziali di assistenza (LEA) entro la fine del 2014. “La sentenza della Corte Costituzionale, che ha bocciato il divieto dell’eterologa nel nostro Paese, ha contribuito a  riaprire il dibattito su questi temi così importanti per il benessere femminile – prosegue Scollo – . Adesso il nostro auspicio è che anche la sterilità sia considerata una malattia e, quindi come tale, inserita nei LEA. Nel nostro Paese il 15% delle coppie non riesce a metter al mondo un figlio. La SIGO è fortemente impegnata nel campo della prevenzione che passa attraverso stili di vita sani che devono essere condotti fin dall’adolescenza, bisogna ricordare ai nostri giovani che fumo, alcol, eccesso di peso, uso di steroidi e doping possono compromettere anche la loro capacità futura di diventare genitori”.

 

Il tema della fecondazione è uno degli argomenti forti del 89° Congresso Nazionale SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia), il 54° Congresso Nazionale AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani) e il 21° Congresso Nazionale AGUI (Associazione Ginecologi Universitari Italiani) dal titolo Isola donna al centro del mondo medico e sociale che si svolge  a Cagliari fino a mercoledì 1 ottobre 2014. Altri temi affrontati, dagli oltre 2.500 ginecologi giunti in Sardegna, sono quelli della sessualità nelle adolescenti, la menopausa, le novità in contraccezione, l’oncologia ginecologica, le emergenze in sala parto e la violenza di genere.

 

 

Intermedia
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