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SIGO: “Servono subito Linee guida per la fecondazione eterologa”

14 aprile 2014
Dopo la sentenza della Consulta i ginecologi pronti a collaborare con il Ministero della Salute
 
Il presidente Paolo Scollo: “La decisione della Corte Costituzionale apre una serie di domande che devono trovare una risposta. Vogliamo offrire alle Istituzioni e alla collettività le nostre competenze ed esperienze.”
 
Roma, 14 aprile 2014 – “I ginecologi italiani si rimettono alla decisione della Corte Costituzionale che permetterà, anche in Italia, la fecondazione assistita eterologa. Siamo pronti a dare il nostro contribuito per la stesura di nuove Linee Guida che regolino nel nostro Paese la procreazione medica assistita”. E’ quanto afferma il presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) prof. Paolo Scollo in una lettera inviata al Ministero della Salute e alla Conferenza Stato-Regioni. 
 
“La decisione della Consulta apre, infatti, una serie di domande che devono trovare al più presto risposte – sottolinea il presidente SIGO -. Negli altri Stati europei dove l’eterologa è già permessa ci sono grandi differenze di regolamento. In alcune nazioni, per esempio, il donatore deve rimanere anonimo. In altre invece è proprio lo Stato che informa un individuo, nato in provetta, sull’identità del suo padre naturale. Esiste inoltre il problema dalla donazione di gameti. Dovrà essere gratuita? Se sì, solo nei centri pubblici o anche in quelli privati? Le nuove Linee Guida dovranno risolvere tutti questi aspetti”. 
 
“Negli ultimi giorni – prosegue Scollo – abbiamo assistito a molte fughe in avanti di Società scientifiche di nicchia che hanno proposto collaborazioni tecniche o giuridiche. Questo sta creando confusione su una questione già di per se’ molto delicata. La SIGO, rappresenta tutti i ginecologi italiani e siamo pronti ad offrire alle Istituzioni e alla collettività tutte le nostre competenze ed esperienze. Quindi rivolgiamo un appello al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin affinché ci coinvolga nella rielaborazione della Legge 40. La SIGO da diversi anni ha istituito un tavolo tecnico che si occupa della preservazione della fertilità dei pazienti oncologici. Questo team è formato da ottimi esperti e può immediatamente collaborare con l’ufficio giuridico del ministero”. 
 
 
 
Ufficio stampa Intermedia 
030.226105; 348.4108240; 348.7637832

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